Il cratere da impatto Cleopatra

 

Superficie di Venere - Crateri da impatto

La sonda Magellano ha rivelato la presenza di meno di un migliaio di crateri di impatto sparsi a caso sulla superficie del pianeta. Causa la spessa atmosfera di Venere l'aspetto, la formazione e la morfologia dei crateri di Venere sono diverse dalle analoghe strutture degli altri pianeti. In particolare il numero di crateri "piccoli" è minore rispetto ad ogni altro pianeta in quanto la maggior parte dei meteoriti che avrebbero potuto originarli si sono dissolti nell'atmosfera prima ancora di potere raggiungere il suolo.

A differenza della Terra in cui i crateri di impatto sono stati alterati e distrutti dall'azione erosiva degli agenti atmosferici su Venere i crateri sono rimasti praticamente intatti nella loro struttura e forma originaria. Nonostante questo essi non presentano età superiori a 300-500 milioni di anni. Inoltre stranamente per un pianeta con consistenti segni di attività vulcanica, non mostrano neppure modifiche od alterazioni da parte dei flussi di lava. Una teoria proposta per spiegare queste "stranezze" è quella del "rinnovamento periodico" della sua superficie.

In base a questa teoria si accetta oggi che i crateri da impatto presenti sulla superficie di Venere risalgano al più al momento del rinnovamento della superficie stessa. Molti crateri di medie e grandi dimensioni presentano dei depositi che si estendono, attorno ai crateri, per molti km indicando che si trattava di materiale "caldo", di origine tettonica, sparato tutt'intorno al momento dell'impatto.

Il cratere Golubkin
Il cratere Golubkin è situato alla latitudine di 60.30 ed alla longitudine di 286.55 ed ha un diametro di 30 km. Il cratere è caratterizzato da una parete interna e da un picco centrale. Si tratta di un tipico cratere di impatto con la cavità interna che è collassata in seguito alla caduta del meteorite (dedicato alla scultrice russa Anna Golubkina). Immagine tridimensionale ricostruita al computer del cratere Golubkin.

Il cratere Mead
Posto alla latitudine di 12.50 ed alla longitudine di 57.20 con un diametro di 280 km si trova il cratere Mead. È il più cratere da impatto delle superficie di Venere. Presenta un anello interno circondato da un anello esterno ed una zona esterna costituita dai residui dell'impatto. Questo cratere è una delle strutture più controverse di tutto il pianeta. Solo dopo attento studio delle sue caratteristiche, in base alle immagini mandate dalla sonda Magellano, è stato possibile classificarlo come cratere da impatto e non vulcanico.

Il cratere a forma di "cluster"
Posto alla latitudine di 25.6 ed alla longitudine di 336 con un diametro di 1.5 km si trova questa struttura irregolare associata ad un cratere a cluster. Rappresenta in modo esemplare l'effetto della rottura del meteorite, causata dell'attraversamento dell'atmosfera vesuviana, in tanti pezzi sparsi, che hanno prodotto questa struttura "a rosa" sulla superficie del pianeta.

Il cratere Cleopatra
Posto alla latitudine di 65.90 ed alla longitudine di 7 con un diametro di 105 km si trova il cratere Cleopatra a doppio anello.