I Pianeti Esterni del Sistema Solare
Le osservazioni spettroscopiche
Didascalia: Le immagini a 1.46 micron e 2.73 micron mostrano nubi
profonde con pressione pari a circa 3 atmosfere.
L’immagine a 2.17 micron mostra solo le nubi e le foschie più alte
a parte la Grande Macchia Rossa.
L’immagine a 3.01 micron scava ancora più in profondità mentre quella
a 4.99 micron mostra il calore degli strati visibili più
profondi di Giove.
L’ultima immagine, in basso a destra, a colori è una composizione
delle altre a diverse lunghezze di onda.
Anche le osservazioni spettroscopiche permettono di
evidenziare una struttura a “strati”delle nubi dei
pianeti giganti. In genere le osservazioni più
interessanti sono quelle effettuate nell’UV e
nel visibile del bordo terminale dell’atmosfera
del pianeta.
Sembra da queste osservazioni che
esista un velo sottile di nubi a circa 100 mb
mentre è più contrastata la possibilità che
esistano, rilevabili alla osservazione diretta,
più strati di nubi.
Le osservazioni nell’infrarosso
in una banda avulsa dall’assorbimento del metano e
dell’ammoniaca a 5micron permette proprio una analisi
degli strati più profondi. Per Giove tali osservazioni
sono state fatte già con le sonde della serie Voyager e
suggeriscono proprio condensazioni di NH4SH e NH4OH
in accordo con i modelli.